Chi sogna un neonato si sveglia commosso, in ansia o semplicemente stupito, spesso proprio perché, da sveglio, di bambini in arrivo non ce ne sono affatto.

Variante Che cosa leggevano i libri Fonte
Un neonato maschio alla fine qualcosa di buono Artemidoro (Krauss, 1881)
Una neonata una fine peggiore dell'inizio, una perdita Artemidoro (Krauss, 1881)
Un neonato che piange salute cagionevole e delusioni Miller (1901)
Un neonato che parla «bambino che parla 41» Rumeo (1866)
Allattare un neonato inganno per Miller, ma anche lavoro piacevole; nella smorfia, 48 Miller (1901), Rumeo (1866)
Partorire un bambino «allegrezza» nel vedere donne partorienti Rumeo (1866)
Un bambino appena nato piacevoli sorprese in arrivo Miller (1901)
Un neonato morto preoccupazioni e delusioni; nella smorfia, 38 Miller (1901), Rumeo (1866)

Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sul neonato?

La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) comincia, come sempre, dai numeri: il «bambino qualunque» è il 15, e accanto la lista distingue il bambino che poppa, quello che parla, quello morto, ognuno con un numero suo e senza alcun presagio.

Artemidoro, nella traduzione tedesca di Friedrich S. Krauss (1881), faceva una distinzione che oggi sorprende: i bambini piccoli di altri, se belli e amabili, portavano fortuna; i propri, invece, significavano pensieri e fatiche, perché nessun figlio si cresce senza affanni. Il Golden Wheel Dream-Book (1862) era molto più allegro e vedeva nel neonato gioia, fortuna e un'impresa riuscita. Dove i libri non vanno d'accordo, lo diciamo.

Maschio o femmina

Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.

Cosa significa sognare un neonato maschio?

Molti ricordano con precisione che era un maschietto. Artemidoro, nella traduzione tedesca di Krauss (1881), dava al maschio una lettura in fondo favorevole: tra i propri bambini piccoli, l'apparizione di un maschio finiva per volgere al bene, perché i figli, una volta cresciuti, non tolgono nulla ai genitori. Oggi il sesso del neonato conta meno di ciò che provavi tenendolo davanti a te.

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Cosa significa sognare una neonata femmina?

Qui Artemidoro, nella traduzione tedesca di Krauss (1881), mostra tutta la distanza tra il suo mondo e il nostro: una bambina significava per lui una fine peggiore dell'inizio e una perdita, perché le figlie andavano dotate. Raccontava perfino di un uomo che, dopo aver sognato la nascita di una figlia, era finito nelle mani degli usurai. La psicologia vede nella neonata piuttosto una parte tenera e nuova di sé.

Cosa fa il neonato

Cosa significa sognare un neonato che piange?

Un neonato che piange in sogno — una lampada appena accesa accanto a una culla nella stanza buia
Un neonato che piange

Il pianto è il dettaglio che sveglia davvero. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) apriva proprio con questa scena la sua voce sul neonato, e ci leggeva salute cagionevole e delusioni. La lettura moderna è più vicina a casa: un neonato che piange è spesso un bisogno che reclama attenzione, tuo o di qualcuno che ti sta a cuore, e che finora è rimasto senza risposta.

Cosa significa sognare un neonato che parla?

Un neonato che parla come un adulto è una scena tra le più strane. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) gli dà un numero suo, distinto da quello del bambino qualunque: «bambino che parla 41». Nessun altro dei libri che citiamo ne dà una lettura. Oggi si ascolta soprattutto che cosa diceva: spesso è una parte giovane o trascurata di te che finalmente trova le parole.

Cosa fai tu con il neonato

Cosa significa sognare un neonato in braccio?

Un neonato in braccio in sogno — braccia che cullano un fagottino accanto a una finestra illuminata dalla luna
Un neonato in braccio

Tenere in braccio un neonato è peso e tenerezza insieme. Nessuno dei libri che citiamo, né la smorfia di Rumeo né Artemidoro né Miller, ha una voce per questo gesto, e non vogliamo inventarne una. La lettura moderna è intuitiva: tenere un bambino in braccio vuol dire prendersene cura, e spesso rispecchia qualcosa di fragile che stai proteggendo da sveglio, un progetto, un legame, una fase nuova.

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Cosa significa sognare di allattare un neonato?

Allattare è la variante su cui i libri si contraddicono di più, a volte dentro lo stesso volume. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) segna «bambino che poppa 48». Il dizionario dei sogni di Miller (1901), alla voce sul neonato, leggeva la donna che allatta come tradita dalla persona di cui si fidava di più; alla voce sull'allattamento, invece, come un lavoro piacevole. Artemidoro, nella traduzione tedesca di Krauss (1881), leggeva il latte nel seno di una giovane donna come un parto felice. Oggi si pensa al nutrire: dare molto di sé.

Cosa significa sognare di partorire un bambino?

Partorire in sogno capita anche a chi non ha mai pensato a un figlio. La Spiegazione dei sogni di Rumeo ne parla dal lato di chi guarda, e in modo luminoso: «donne partorienti vedere, denota allegrezza». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) era invece severo con la ragazza che sognava di avere un bambino: ci leggeva il rischio di finire accusata di costumi leggeri, un tipico sospetto vittoriano. Per la psicologia il parto è quasi sempre un inizio: qualcosa che hai portato dentro a lungo e che ora viene alla luce.

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Com’è il neonato

Cosa significa sognare un bambino appena nato?

Un bambino appena nato, ancora rosso e minuscolo, è l'immagine stessa dell'inizio. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) ci vedeva piacevoli sorprese in avvicinamento, e il Golden Wheel Dream-Book (1862) considerava ogni neonato un ottimo auspicio di gioia e di buona riuscita. La lettura moderna segue: un neonato in sogno accompagna spesso una novità appena arrivata nella tua vita.

Cosa significa sognare un neonato morto?

È un sogno che spaventa, e che capita più spesso di quanto si confessi. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) lo registra con un numero a parte, «bambino morto 38», senza commento. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) non ha una voce per il neonato morto, ma alla voce sui bambini leggeva il sogno di un figlio morto come preoccupazioni e delusioni vicine. Oggi lo si legge di solito come la paura di non riuscire a proteggere qualcosa di prezioso, non come un presagio.

Che cosa vede la psicologia in un sogno di neonati?

Freud collegava i bambini sognati al desiderio e alla storia familiare di chi sogna; Jung vedeva nel «fanciullo divino» un'immagine del futuro possibile, di ciò che in noi sta ancora nascendo. La lettura moderna più comune sta vicino a Jung: il neonato è qualcosa di nuovo e di vulnerabile, che ha bisogno di te per crescere. Un lavoro appena cominciato, una relazione agli inizi, una versione di te che stai provando a diventare.

Per questo gli psicologi guardano soprattutto alle emozioni. Un neonato dimenticato o in lacrime racconta spesso il timore di non avere abbastanza tempo o forze per ciò che conta; un neonato sereno in braccio, il contrario.

Se un sogno così ti lascia addosso un'angoscia che non passa, vale la pena parlarne con qualcuno di cui ti fidi.

Una domanda da tenere con sé

Che cosa, nella tua vita da sveglio, è appena nato e aspetta che tu te ne prenda cura?


Artemidoro distingueva i figli propri da quelli degli altri, Rumeo contava il bambino che poppa e quello che parla, Miller ascoltava il pianto. Nessuno di loro poteva sapere che il tuo neonato aveva gli occhi di tuo fratello, o che torna ogni volta che cominci qualcosa di nuovo. Quella parte la raccontano solo i tuoi sogni, ricordati insieme: è ciò per cui è nato Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull'App Store per iPhone.