Un ronzio caldo vicino all'orecchio, un'ape sul dorso della mano e il dubbio se scacciarla. Le api stanno a metà strada tra la paura e la meraviglia, e i vecchi libri dei sogni le hanno trattate proprio così: con rispetto per il loro lavoro e con un certo timore per il loro pungiglione.

Variante Che cosa leggevano i libri Fonte
Uno sciame trambusto per chi non vive di api; nella smorfia, il 55 Lauro (1547), Rumeo (1866)
Una puntura ferite; una perdita da una persona amica Lauro (1547), Miller (1901)
Api che attaccano nessuna voce nei libri antichi —
Api addosso buone per un comandante, inquietanti per gli altri Lauro (1547)
L'alveare prendere il miele dalle api: «guadagno» Rumeo (1866), Lauro (1547)
Il miele ricchezza e vita lunga e felice Miller (1901), Golden Wheel (1862)
Uccidere un'ape «danno» per Rumeo, un bene per Artemidoro Rumeo (1866), Lauro (1547)

Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sulle api?

Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (Venezia, 1547), dedica alle api un capitolo breve e molto ordinato. Per i contadini e per chi guadagna con le api il sogno era buono, perché le api erano il loro lavoro. Per tutti gli altri ogni parte dell'ape aveva un significato: il ronzio pieno e sonoro voleva dire trambusto, il pungiglione ferite, e perfino il miele aveva una sua lettura. Lo stesso animale, insomma, cambia segno a seconda di chi sogna.

Nella Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) le api hanno il 36 e la singola ape il 34, con numeri a parte per lo sciame e per le api che pungono. In fondo al volume, la Spiegazione dei sogni di Rumeo ha tre righe sulle api, e una contraddice Artemidoro in pieno.

I dizionari anglosassoni dell'Ottocento sono i più generosi. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) vedeva nelle api impegni piacevoli e redditizi, e il Golden Wheel Dream-Book (1862) diceva semplicemente che sognare api è buono e porta fortuna. Dove i libri non sono d'accordo lo diciamo.

Sciami, punture e attacchi

Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.

Cosa significa sognare uno sciame di api?

Uno sciame d'api: dipinto di api che volteggiano sui fiori di campo nell'ultima luce ambrata
Uno sciame d'api

Una nuvola scura che vibra nell'aria: lo sciame è la variante più ambivalente. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), leggeva il ronzio pieno delle api come trambusto e disordini per chiunque non fosse contadino o apicoltore, e paragonava le api a un esercito che obbedisce al suo re. Nella Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) lo sciame ha il numero 55, stampato due volte, come «api in sciame» e come «sciame d'api»: patrimonio della tradizione, senza presagio. Oggi lo sciame fa pensare a un'energia collettiva, una folla, un gruppo, che può travolgere o portare avanti.

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Cosa significa sognare di essere punti da un'ape?

Il dolore arriva all'improvviso, spesso su una mano o sul viso. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro, leggeva il pungiglione semplicemente come ferite, per chi non viveva di api. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) era più preciso e più amaro: la puntura annunciava, nella sua lettura, una perdita o un torto venuto da una fonte amica. Nella smorfia di Rumeo (1866) le «api che mordano» hanno il 50. La lettura moderna resta vicina a Miller: una puntura in sogno è spesso una parola o un gesto che ha fatto male proprio perché veniva da qualcuno di cui ti fidavi.

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Cosa significa sognare api che ti attaccano?

Le api inseguono, si avventano, e si scappa senza allontanarsi. Nessuno dei libri che citiamo ha una voce per questa scena, né la smorfia di Rumeo né Artemidoro né i dizionari dell'Ottocento. La psicologia la legge come il momento in cui qualcosa di utile, il lavoro, la famiglia, un gruppo, diventa minaccioso: troppe richieste insieme, un ambiente che si rivolta, la sensazione di aver disturbato un equilibrio.

Cosa significa sognare api addosso?

Api sulle braccia, sui capelli, e la paura di muoversi. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), si fermava su un caso preciso, le api che si posano sulla testa di chi sogna: buone per chi doveva comandare un esercito, perché le api obbediscono come soldati, ma per tutti gli altri un segno inquietante, che veniva da una folla o da gente armata. Gli altri libri non hanno questa scena. Oggi le api addosso si leggono come un eccesso di vicinanza: responsabilità e aspettative che ti stanno sulla pelle.

L'alveare, il miele e le api uccise

Cosa significa sognare un alveare?

Un alveare: dipinto di un vecchio alveare di paglia illuminato da una lanterna in un giardino di notte
Un alveare

Un'arnia in fondo all'orto, il miele che cola dai favi. Qui i libri sono d'accordo, cosa rara. La Spiegazione dei sogni di Rumeo lo dice in una riga: «api col suo frutto prendere, significa guadagno», e nell'elenco dei numeri «api, cera, e miele» hanno il 24. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro, scriveva che «Rinchiudere le api e buona» per tutti, tranne che per i contadini. La lettura moderna vede nell'alveare una comunità che funziona, una casa operosa, un progetto che comincia a dare frutto.

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Cosa significa sognare il miele?

Un cucchiaio di miele, le dita appiccicose. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) vedeva nel miele una ricchezza considerevole, e nel mangiarlo ricchezza e amore insieme. Il Golden Wheel Dream-Book (1862) lo leggeva come una vita lunga e felice. Nella Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) il miele ha il 56, con numeri diversi per il miele in barile, nel favo e cotto. Solo Artemidoro stonava: per chi non viveva di api, miele e cera annunciavano malanni, una lettura d'altri tempi che nessuno prende alla lettera. Per la psicologia il miele è dolcezza, ricompensa, cura di sé.

Cosa significa sognare di uccidere un'ape?

Schiacciarla con la mano, vederla cadere: è la scena in cui i due libri italiani si contraddicono apertamente. La Spiegazione dei sogni di Rumeo è secca: «ammazzare api, significa danno». Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), nella stessa frase in cui lodava chi chiude le api nell'alveare diceva buono anche ucciderle, tranne per i contadini, che delle api vivono. Due tradizioni, due verdetti opposti. Oggi uccidere un'ape fa pensare a una reazione eccessiva: difendersi da un fastidio rovinando qualcosa di prezioso.

Che cosa vede la psicologia in un sogno di api?

La lettura moderna parte da una doppia natura: l'ape lavora, produce dolcezza, e insieme punge. Per questo nei sogni rappresenta spesso il lavoro e la comunità, con il loro lato luminoso e con il prezzo che chiedono, e arriva volentieri nei periodi pieni, quando la vita è un alveare.

Jung vedeva negli animali del sogno la parte istintiva della psiche, e le api, così organizzate, si prestano a rappresentare il dovere e l'appartenenza a un gruppo. Freud insisteva sui resti del giorno: un'ape vista in giardino, una puntura ricordata. Conta soprattutto la sensazione, meraviglia, panico o piacere, che dice come vivi la fatica e lo stare con gli altri.

Una domanda da tenere con sé

In questo periodo, il lavoro che fai insieme agli altri ti dà più miele o più punture?


Artemidoro, la smorfia e Miller dicono che cosa vedevano nelle api i libri di un tempo. Non sanno che le tue api ronzavano nel giardino di tua nonna, o che tornano ogni volta che l'ufficio si riempie di voci. Questi legami si vedono solo annotando i sogni per qualche settimana: è ciò per cui è nato Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull'App Store per iPhone.