Nessuno si sveglia indifferente da un sogno di serpenti. Il serpente ha una voce in ciascuno dei libri che citiamo, dall'Artemidoro veneziano del Cinquecento alla smorfia napoletana dell'Ottocento. Non sempre, però, quei libri dicono la stessa cosa.

Variante Che cosa leggevano i libri Fonte
Un serpente molto grande il boa: tempi burrascosi e molta sfortuna; ucciderlo, un bene Miller (1901)
Un serpente piccolo ospiti accolti con amicizia che sparlano di nascosto Miller (1901)
Tanti serpenti lotte con la sorte, seguite dal rimorso Miller (1901)
Una vipera argento e donne ricche per Artemidoro, calamità per Miller; nella smorfia, 83 Lauro (1547), Miller (1901), Rumeo (1866)
Il morso del serpente buono per Artemidoro, nemici all'opera per Miller; nella smorfia, 37 e 17 Lauro (1547), Miller (1901), Rumeo (1866)
Un serpente che attacca «accusazione de'nemici» Rumeo (1866)
Uccidere un serpente «separazione dei nemici»; vittoria sui nemici Rumeo (1866), Miller (1901)
Un serpente nell'acqua guai dove si aspettava un piacere; nella smorfia, «serpe di mare» 34 Miller (1901), Rumeo (1866)

Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sul serpente?

L'Artemidoro tradotto da Pietro Lauro (Venezia, 1547), il più antico dei libri che citiamo, è netto: «Il serpente significa morte, & porta nimicitie». Artemidoro seguiva però una regola di corrispondenza: come il serpente trattava il sognatore nel sogno, così lo avrebbero trattato la malattia e il nemico. La traduzione tedesca di Friedrich S. Krauss (1881) rende lo stesso passo con una malattia che striscia, non con la morte. Era la lettura di un'epoca: oggi in quel serpente si vede piuttosto una paura che prende corpo.

La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) funziona in un altro modo. È anzitutto un elenco che assegna a ogni cosa sognata un numero del lotto, e lì il serpente è l'89: «serpe e serpi o serpenti q. 89», lo stesso numero che Rumeo dà alla Morte in persona, senza aggiungervi alcun presagio. La lista distingue con cura: il cervone, il grosso serpe innocuo delle campagne del Sud, ha il 64, i serpenti accoppiati il 23. In fondo al volume, la Spiegazione dei sogni di Rumeo aggiunge poche righe di significato, secche come proverbi.

I dizionari anglosassoni sono i più cupi: il Golden Wheel Dream-Book (1862) vedeva nei serpenti un nemico, una maldicenza o una lite, e il dizionario dei sogni di Miller (1901) apriva la voce con il male in tutte le sue forme. Dove i libri non vanno d'accordo, lo diciamo.

I colori del serpente

Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.

Cosa significa sognare un serpente nero?

Un serpente nero — dipinto di un lucido serpente nero acciambellato su un pavimento di pietra al chiaro di luna
Un serpente nero

Il nero è il colore che si ricorda e si cerca di più. Eppure nessuno dei libri che citiamo ha una voce per il serpente nero: né la smorfia di Rumeo, né l'Artemidoro di Lauro, né Miller. La lettura moderna parte da ciò che il nero fa in un sogno: nasconde. Un serpente nero è spesso qualcosa che si sente vicino senza riuscire a vederlo bene: una persona di cui non ti fidi del tutto, una preoccupazione che non hai ancora nominato. Conta più come ti sentivi guardandolo che il colore in sé.

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Cosa significa sognare un serpente verde?

Un serpente verde — dipinto di un sottile serpente verde tra l’erba bagnata di rugiada in un prato al chiaro di luna
Un serpente verde

Il verde mimetizza: un serpente verde nell'erba è la versione onirica di qualcosa che si confonde con il paesaggio. Anche qui i vecchi libri dei sogni tacciono, e nessuno dà al serpente verde una lettura propria. Nella lettura moderna un serpente dal colore vivo e naturale porta con sé meno minaccia e più vitalità: una cosa nuova che cresce, un'energia che non sai ancora dove mettere. Se il serpente verde non ti faceva paura, chiediti che cosa, in questo periodo, sta germogliando.

Grandezza, numero e specie

Cosa significa sognare un serpente molto grande?

Un serpente enorme riempie il sogno e lo schiaccia. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) non ha una voce per il serpente grande in sé, ma ne ha una per il boa constrictor, tra le più cupe del libro: sognarlo era quasi come sognare il diavolo, segno di tempi burrascosi, di molta sfortuna e di una delusione verso il genere umano. Miller aggiungeva però che ucciderlo era un bene. La smorfia di Rumeo (1866) dà un numero a parte al cervone, il grande serpe del Sud: il 64. Oggi un serpente gigantesco si legge di solito come un problema cresciuto fuori scala.

Cosa significa sognare un serpente piccolo?

Un serpente piccolo sembra innocuo, e proprio per questo il dizionario dei sogni di Miller (1901) gli riservava una riga a parte: i serpentelli erano, nella sua lettura, persone accolte in casa con ospitalità amichevole che poi sparlavano di nascosto di chi le ospitava e remavano contro le sue fortune. È il tipico sospetto vittoriano, che vede congiure ovunque. La lettura moderna è più semplice: un serpente piccolo è spesso un fastidio sottovalutato, una cosa minuscola che però continua a tornare nei pensieri.

Cosa significa sognare tanti serpenti?

Un pavimento o una fossa piena di serpenti sposta la lettura da una persona a un ambiente. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) aveva una voce proprio per questa scena: serpenti che si contorcono e si accavallano gli uni sugli altri erano segno di lotte con la sorte, seguite dal rimorso. Nessuno dei libri, invece, dà un significato a un numero preciso di serpenti. L'orecchio moderno ci sente un luogo che inquieta in tanti piccoli modi insieme: un ufficio, una famiglia allargata, una situazione con troppi fronti aperti.

Cosa significa sognare una vipera?

La vipera è il serpente di casa nostra, e qui i libri si contraddicono apertamente. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) le dà un numero suo, distinto da quello del serpente: «vipera e vipere di terra 83». Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (Venezia, 1547), ne dava una lettura sorprendentemente benevola: «Aspide & uipera argento dimostrano, per la molta rugine, & donne ricche», cioè argento, per il loro colore di ruggine, e donne ricche. Il dizionario dei sogni di Miller (1901), tre secoli e mezzo dopo, vedeva invece nella vipera delle calamità in arrivo. Stesso animale, verdetti opposti: dipende da quale libro si apre.

Cosa faceva il serpente e cosa facevi tu

Cosa significa sognare un serpente che ti morde?

Un morso di serpente — dipinto di un piccolo serpente acciambellato accanto a una mano addormentata, due punti di luce lunare sulla pelle
Un morso di serpente

Il morso è la variante che resta addosso più a lungo. La smorfia di Rumeo (1866) gli dà due numeri: «vivera che morde 37», dove «vivera» è un refuso per «vipera», e «morso di vipera 17». Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (Venezia, 1547), andava controcorrente e diceva dei morsi di aspidi e vipere: «Queste anchora se mordeno, come io ho osseruato sono buone». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) ci vedeva invece nemici che danneggiano gli affari, e il Golden Wheel Dream-Book (1862) una lite da cui si esce perdenti. Oggi si pensa piuttosto a qualcosa di evitato che alla fine ti ha raggiunto.

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Cosa significa sognare un serpente che ti attacca?

Un serpente che ti viene addosso è la scena più vicina all'incubo. La Spiegazione dei sogni di Rumeo la chiude in una riga: «da serpente esser molestato, denota accusazione de'nemici». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) era più sfumato: raccontava di un serpente maculato che esce dall'erba e si gonfia fino a diventare enorme, e ci leggeva crucci ingigantiti che si placano quando si mettono da parte i guai immaginari. Artemidoro, nella traduzione tedesca di Krauss (1881), contava invece per buono perfino l'assalto di una vipera. Oggi si guarda piuttosto a che cosa facevi tu: se fuggivi, se ti bloccavi, se reagivi.

Cosa significa sognare di uccidere un serpente?

Uccidere il serpente è la variante su cui i libri, per una volta, quasi si accordano. La Spiegazione dei sogni di Rumeo annota «serpente uccidere, denota separazione dei nemici», una delle poche letture di buon auspicio che quel libro riserva al serpente. Anche il dizionario dei sogni di Miller (1901) metteva l'uccisione dei serpenti tra i rami favorevoli della sua voce: la sensazione di aver colto ogni occasione, nel proprio interesse e nel rispetto degli altri, e la vittoria sui nemici. Per la psicologia è il sogno di chi smette di girare intorno a una cosa e la affronta.

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Cosa significa sognare un serpente morto?

Un serpente morto sembra una minaccia finita, ma Miller non la pensava così. La prima riga della voce sui serpenti nel dizionario dei sogni di Miller (1901) riguarda proprio questa scena: per una donna, sognare un serpente morto che la mordeva voleva dire soffrire per la malizia di una finta amica. Gli altri libri che citiamo non dedicano una voce al serpente morto. Oggi lo si legge spesso come qualcosa che si credeva chiuso, una lite, un rapporto, un'abitudine, e che fa ancora sentire il suo peso.

Dove si trovava il serpente

Cosa significa sognare un serpente in casa?

Un serpente in casa — dipinto di un serpente che scivola sul pavimento di legno di un corridoio buio, luce di lampada da una porta socchiusa
Un serpente in casa

Un serpente in casa porta la minaccia nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro: il corridoio, la cucina, il letto. Né la smorfia di Rumeo, né l'Artemidoro di Lauro, né Miller hanno una voce per il serpente dentro casa, e non vogliamo inventarne una. La lettura moderna è intuitiva: nei sogni la casa è spesso la vita privata, la famiglia, i legami stretti. Un serpente lì dentro fa pensare che ciò che ti inquieta non stia fuori, ma vicino, in una stanza che conosci bene.

Cosa significa sognare un serpente nell’acqua?

Un serpente nell’acqua — dipinto di un serpente che nuota in uno stagno immobile al chiaro di luna, lasciando una scia d’argento
Un serpente nell’acqua

Un serpente nell'acqua è difficile da vedere e da prevedere. La smorfia di Rumeo (1866) ha una voce a parte per il serpente marino: «serpe di mare 34». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) leggeva la scena come una sorpresa amara: vedere o calpestare serpenti mentre si guada o si fa il bagno annunciava guai proprio là dove ci si aspettava un piacere senza ombre. Per la psicologia l'acqua è spesso il mondo delle emozioni, e un serpente che vi nuota somiglia a un sentimento che affiora quando meno te lo aspetti.

Che cosa vede la psicologia in un sogno di serpenti?

Freud, com'è noto, portava il serpente verso il desiderio e le pulsioni; Jung lo leggeva come simbolo di trasformazione, l'animale che cambia pelle e ne esce nuovo. La lettura moderna più comune sta a metà strada: il serpente rappresenta qualcosa della vita da svegli che affascina e insieme non sembra sicuro. Una persona di cui non ti fidi fino in fondo. Un cambiamento che desideri e temi. Una verità intorno alla quale continui a girare.

Gli psicologi notano anche uno schema di evitamento: la paura del serpente nel sogno va spesso di pari passo con qualcosa che si evita fuori dal sogno. Il sogno non ti punisce; semmai prova in anticipo il confronto che non è ancora avvenuto. Per questo i dettagli contano più del simbolo: dove si trovava il serpente, che cosa faceva e, soprattutto, che cosa hai fatto tu. Chi nel sogno fugge e chi resta a osservarlo raccontano due storie diverse.

Se i sogni ti lasciano spesso turbato, vale la pena parlarne con qualcuno di cui ti fidi.

Una domanda da tenere con sé

Che cosa, nella tua vita da sveglio, stai osservando da vicino senza mai toccarlo? Di solito è lì che vive il tuo serpente.


Un libro dei sogni, anche il più bello, risponde alla domanda generale: che cosa significava il serpente per Rumeo, per Artemidoro, per Miller. Non può sapere che il tuo compariva nella cucina di tua nonna, o che torna ogni volta che al lavoro le cose si fanno pesanti. Questa parte possono raccontarla solo i tuoi sogni, ricordati insieme: è ciò per cui è nato Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull'App Store per iPhone.