La cucina è la stessa, la voce è la stessa. Per un momento, nel sogno, è tutto come prima. Poi ci si sveglia, e bisogna ricordarsi di nuovo che lei non c'è più.
| Variante | Che cosa leggevano i libri | Fonte |
|---|---|---|
| L'abbraccio della mamma morta | nella smorfia, «abbracci di madre» 8; coccolare la madre, un distacco | Rumeo (1866), Golden Wheel (1862) |
| La mamma morta che accarezza | nella smorfia, «madre che accarezza» 76 | Rumeo (1866) |
| Parlare con la mamma morta | «buone nuove» | Rumeo (1866) |
| La mamma morta che piange | la madre che piange come per dolore: un'afflizione | Miller (1901) |
| La mamma che minaccia | nella smorfia, «madre che minaccia» 74 | Rumeo (1866) |
Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sulla mamma morta?
La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) è sorprendentemente minuziosa con le madri. Nella lista dei numeri c'è la «madre morta 47», ma ci sono anche la madre che accarezza, quella che minaccia, gli abbracci di madre: ogni gesto ha il suo numero, senza alcun presagio.
In fondo al volume, la Spiegazione dei sogni di Rumeo si contraddice: «la madre vedere, denota danno», ma poche pagine dopo «parlar colla madre, denota buone nuove». Il libro non dice se la madre sia viva o morta, e non concilia le due righe.
Il dizionario dei sogni di Miller (1901) considerava i sogni dei defunti di solito un avvertimento. Vedere la propria madre morta era, per lui, un invito a tenere a freno la tendenza alla malinconia e al malanimo verso gli altri. Nessun libro, insomma, dice la stessa cosa.
Abbracci e carezze
Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.
Cosa significa sognare l'abbraccio della mamma morta?

Molti sperano di fare questo sogno. La smorfia di Rumeo (1866) gli dà un numero: «abbracci di madre 8». Il Golden Wheel Dream-Book (1862), che parla di una madre viva, leggeva il coccolarla come l'annuncio di un distacco da lei. La lettura moderna è più semplice: un abbraccio in sogno è spesso consolazione, la sensazione che il legame non si sia interrotto.
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Cosa significa sognare la mamma morta che ti accarezza?
Una carezza, a volte solo una mano sui capelli. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) ha una voce precisa per questo gesto: «madre che accarezza 76», senza significato aggiunto. La lettura moderna vede nella carezza la tenerezza ricordata, e a volte il bisogno di essere rassicurati in un periodo difficile.
Cosa faceva o diceva la mamma
Cosa significa sognare di parlare con la mamma morta?
Una conversazione normale, o poche parole importanti. La Spiegazione dei sogni di Rumeo ha una riga favorevole: «parlar colla madre, denota buone nuove», anche se non dice se la madre fosse viva o morta. Per la psicologia queste conversazioni sono spesso un modo di continuare un dialogo interrotto: chiedere un consiglio, dire ciò che non si è fatto in tempo a dire.
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Cosa significa sognare la mamma morta che piange?
Vederla piangere fa male. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) leggeva il pianto di dolore della madre, sentito in sogno, come presagio di una sua malattia o di un'afflizione per chi sognava, ma la voce non dice se la madre fosse morta. Oggi il pianto della mamma nel sogno si legge soprattutto come il riflesso di una tristezza tua.
Cosa significa sognare la mamma che minaccia?
Una mamma severa, arrabbiata, che alza la voce o la mano. La smorfia di Rumeo (1866) ha anche questa scena: «madre che minaccia 74». La lettura moderna la collega spesso al senso di colpa, o a una scelta che senti in contrasto con ciò che lei avrebbe voluto.
Cosa significa sognare la mamma morta viva?
Nel sogno è semplicemente lì, viva, e nessuno si stupisce. I vecchi libri dei sogni non hanno una voce per questa scena. La lettura moderna la conosce bene: è uno dei modi in cui la mente elabora il lutto, riportando per un momento la normalità di prima.
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Che cosa vede la psicologia nei sogni della mamma morta?
Chi studia il lutto osserva che i sogni dei genitori scomparsi non sono rari, e che spesso cambiano con il passare dei mesi: all'inizio la madre è malata o lontana, poi diventa serena, presente, a volte più giovane di come la si ricordava.
Freud scrisse del lutto come di un lavoro lento, in cui ci si stacca poco a poco da chi non c'è più; Jung vedeva nella figura materna anche un archetipo, qualcosa che va oltre la persona reale: cura, origine, protezione. Per questo la mamma può tornare in sogno nei momenti in cui si ha bisogno di sentirsi al sicuro.
Una domanda da tenere con sé
Se potessi dirle ancora una cosa, quale sarebbe?
Ogni novembre torna in sogno, con il grembiule di sempre e la stessa frase sulla porta. Rumeo le dava un numero, Miller un avvertimento; nessuno dei due poteva sapere come ti chiamava lei, o che cosa ti lascia al risveglio. Quelle visite si capiscono meglio messe in fila, una notte dopo l'altra: è ciò per cui è nato Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull'App Store per iPhone.
