Una persona che non c’è più entra nella stanza, si siede, ti parla come se niente fosse. Al risveglio resta una tenerezza difficile da descrivere, a volte un dolore nuovo.
| Variante | Che cosa leggevano i libri | Fonte |
|---|---|---|
| Un morto che parla | «vita lunga»; parole degne di fede; nella smorfia, 48 | Rumeo (1866), Lauro (1547) |
| Un morto che ti dà qualcosa | male, salvo cibo, denaro o vesti; nella smorfia, 47 | Lauro (1547), Rumeo (1866) |
| Un morto che muore di nuovo | un lutto nella cerchia del defunto | Lauro (1547) |
| Un morto come se fosse vivo | influenze sbagliate; per Artemidoro, confusione e perdite | Miller (1901), Artemidoro (Krauss, 1881) |
| Un defunto che piange | il pianto per un morto: gioia futura | Artemidoro (Krauss, 1881) |
| Abbracciare un defunto | nella smorfia, 29 e 17 | Rumeo (1866) |
| Baciare un morto | «vita lunga»; nella smorfia, 12 | Rumeo (1866) |
| Dare qualcosa a un morto | «danno» | Rumeo (1866) |
Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sui defunti?
La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) dedica ai morti una pagina intera di numeri: «morto e morta 50», poi il morto che parla, che sospira, che minaccia, che dà denaro, ognuno con il suo. Il 48, il morto che parla, è tra i numeri più noti ancora oggi, anche nella tombola. Nella Spiegazione dei sogni, in fondo al volume, Rumeo legge il contatto con i morti quasi sempre con favore.
Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (Venezia, 1547), guardava invece a chi era stato il defunto: se in vita era stato piacevole e generoso, il sogno prometteva bene, «Quando che no, il contrario». E ai morti credeva: parlano sinceramente, scriveva, perché non sperano e non temono più nulla.
Il dizionario dei sogni di Miller (1901) apriva la voce in modo diverso: il sogno dei morti era di solito un sogno di avvertimento. Dove i libri non vanno d’accordo, lo diciamo.
Cosa faceva o diceva il defunto
Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.
Cosa significa sognare un morto che parla?

Il defunto parla, a volte con frasi chiare, a volte con parole che al risveglio si perdono. Nella smorfia di Rumeo (1866) è il «morto che parla 48», e la sua Spiegazione dei sogni legge il «favellar con i morti» come «vita lunga». Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), andava oltre: «Siano anchora degni di fede i morti, perche al tutto dicono il uero». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) ci vedeva un avvertimento, ma aggiungeva che quella voce era in realtà la parte migliore del sognatore, che prendeva una forma udibile.
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Cosa significa sognare un morto che ti dà qualcosa?
Il defunto ti porge un oggetto, del denaro, un cibo. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), leggeva i doni dei morti come un cattivo segno, con un’eccezione: «fuori che dando cibi, danari, ò uesti». Nel quarto libro, tradotto da Krauss (1881), era più generoso: tutto ciò che si riceve da un morto portava fortuna. La smorfia di Rumeo (1866) dà un numero al «morto che da denaro», il 47. Oggi il dono si legge come un’eredità affettiva: qualcosa che quella persona ti ha lasciato davvero.
Cosa significa sognare un morto che muore di nuovo?
Il dolore si ripete: nel sogno la persona muore una seconda volta. Artemidoro, nella traduzione di Pietro Lauro (1547), leggeva questa scena come l’annuncio di un altro lutto, ma solo se il defunto portava lo stesso nome del sognatore, gli somigliava o era un suo consanguineo. Era una lettura del suo tempo. Oggi lo si legge come un sogno del lutto recente: la mente ripercorre la perdita per accettarla, un passo alla volta.
Come appariva il defunto
Cosa significa sognare un morto come se fosse vivo?

La persona è lì, sana, come prima, e nel sogno nessuno si stupisce. Il dizionario dei sogni di Miller (1901) leggeva il vedere i morti vivi e felici come il lasciar entrare nella propria vita influenze sbagliate. Artemidoro, nella traduzione di Krauss (1881), leggeva i morti che tornano in vita come confusione e perdite: se tornassero davvero, ragionava, rivorrebbero i loro beni. È una variante frequente nel lutto, e la lettura moderna è semplice: la mente non ha ancora finito di salutare.
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Cosa significa sognare un defunto sorridente?
Il defunto sorride, sereno. I vecchi libri dei sogni non hanno una voce per il sorriso dei morti. Nella lettura moderna è spesso uno dei sogni più consolanti del lutto: arriva quando il dolore comincia a lasciare posto al ricordo, e molti lo vivono come un permesso di andare avanti.
Cosa significa sognare un defunto che piange?
Il defunto piange, e non si sa perché. Nessuno dei libri che citiamo descrive il pianto dei morti; Artemidoro, nella traduzione di Krauss (1881), parla invece del pianto per un morto, che leggeva sorprendentemente come gioia futura, perché l’animo cambia come il tempo, dalla tempesta al sereno. Oggi un defunto in lacrime riflette spesso il dolore di chi sogna, o qualcosa rimasto in sospeso tra voi.
Abbracciare, baciare, dare
Cosa significa sognare di abbracciare un defunto?

L’abbraccio che nella vita non si può più dare. La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) gli riserva due numeri, in due punti della lista: «morto abbracciare 29» e «abbracci di morti 17», senza alcun significato aggiunto. Nella lettura moderna è uno dei sogni più intensi del lutto: un saluto, una riconciliazione, una presenza che si sente ancora nel corpo al risveglio.
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Cosa significa sognare di baciare un morto?
La smorfia di Rumeo (1866) dà al «morto baciare» il 12, e la Spiegazione dei sogni lo legge come il parlare con i morti: «baciare un morto, significa vita lunga». Artemidoro, nella traduzione di Krauss (1881), scriveva che baciare i morti molto amati in vita non era di ostacolo a nulla. Oggi il bacio si legge come affetto che continua.
Cosa significa sognare di dare qualcosa a un morto?
Qui i libri sono concordi, e severi. La Spiegazione dei sogni di Rumeo annota «dare alcune cose al morto, denota danno», e Artemidoro, nella traduzione di Krauss (1881), scriveva che dare qualcosa a un morto non era mai di giovamento. La lettura moderna è più mite: dare qualcosa a chi non c’è più è spesso il desiderio di restituire, di ringraziare, di chiudere un conto rimasto aperto.
Che cosa vede la psicologia in un sogno di defunti?
Per la psicologia i sogni dei defunti fanno parte del lutto. La mente continua il rapporto con chi manca: riprende conversazioni interrotte, ripete abbracci, a volte mette in scena la perdita per poterla accettare. La visione moderna dei «legami che continuano» non li considera un problema, ma il modo in cui la mente mantiene una relazione in forma nuova. Le visite consolanti tendono ad arrivare più avanti nel lutto, quelle dolorose all’inizio: entrambe sono normali.
Se il dolore ti sembra troppo pesante da portare da solo, parlarne con qualcuno di cui ti fidi può aiutare.
Una domanda da tenere con sé
Che cosa vorresti ancora dire a questa persona, o sentirti dire da lei?
Tua nonna ancora in cucina, con le mani infarinate; una visita che torna ogni anno nello stesso mese. Rumeo, Artemidoro e Miller hanno scritto dei morti in generale, ma nessuno di loro poteva conoscere lei, né che cosa vi siete detti stanotte. Quel dialogo si ritrova solo nei tuoi sogni, annotati e riletti nel tempo: per questo esiste Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull’App Store per iPhone.
