Il cancello cigola come allora, il corridoio è più stretto di come lo ricordavi, in una stanza c'è ancora la luce accesa. Sognare una casa vecchia significa quasi sempre tornare da qualche parte: in una casa che non c'è più, in una che non è mai esistita, o in quella dove sei cresciuto.

Variante Che cosa leggevano i libri Fonte
Una casa vecchia abbandonata fallimenti, rovine; nella smorfia, «casa diruta» 77 Miller (1901), Rumeo (1866)
La casa dell'infanzia buone notizie; giorni pieni e buona compagnia Miller (1901)

Cosa dicono gli antichi libri dei sogni sulla casa vecchia?

La Nuova Smorfia di Rumeo (Napoli, 1866) tiene distinte le case con la sua solita precisione. La casa qualunque ha il 39, ma la «casa vecchia» ha un numero suo, il 67, e la «casa diruta», cioè cadente, in rovina, un altro ancora, il 77. Come quasi sempre nella lista dei numeri, Rumeo non aggiunge alcun presagio: la lista classifica, non interpreta.

Il dizionario dei sogni di Miller (1901) è l'unico dei libri che citiamo a leggere davvero la casa vecchia, e lo fa in due modi opposti. Da un lato chiude la sua voce sulla casa con le case vecchie e cadenti, che per lui erano fallimenti negli affari e in ogni impresa; sotto la voce sugli edifici contrappone le case piccole e nuove, case felici, a quelle vecchie e sporche, segno di affetti e affari in declino. Dall'altro, quando la casa vecchia è la propria casa di un tempo, Miller cambia tono: tornarci era una buona notizia. Gli altri libri che citiamo non hanno una voce per la casa vecchia o per la casa di un tempo.

La differenza, insomma, non la fa l'età della casa, ma il legame con chi sogna. Una casa vecchia qualunque è un edificio stanco; la propria casa vecchia è un pezzo di vita.

La casa vecchia e la casa dell'infanzia

Sono letture tratte dagli antichi libri dei sogni, riportate come storia: nessun sogno predice il futuro.

Cosa significa sognare una casa vecchia abbandonata?

Una casa vecchia in rovina o abbandonata — una vecchia casa abbandonata con le finestre buie sotto una luna bassa
Una casa vecchia in rovina o abbandonata

L'intonaco si stacca, le finestre sono rotte, l'erba cresce fino alla porta. Nella smorfia di Rumeo (1866) la casa in rovina ha un numero tutto suo, «casa diruta 77». Il dizionario dei sogni di Miller (1901) leggeva invece con durezza la propria casa di un tempo vista in rovina: un avvertimento di malattia, o peggio, per un parente, e per una ragazza il dolore di perdere un'amica cara. Sotto la voce sulle rovine, Miller vedeva fidanzamenti rotti e affari in difficoltà. Erano letture di un'altra epoca. Oggi una casa abbandonata si legge piuttosto come una parte della propria vita lasciata senza cura: un rapporto, un'abitudine, un luogo interiore che non si visita più.

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Cosa significa sognare la casa dell'infanzia?

Sei di nuovo lì: la cucina, la tua vecchia camera, l'odore delle scale. È la variante più dolce, e il dizionario dei sogni di Miller (1901) la trattava come tale: visitare la propria vecchia casa voleva dire buone notizie di cui rallegrarsi. Nella voce sulla porta Miller faceva un'unica eccezione a una regola cupa: entrare da una porta qualunque significava maldicenze e nemici, ma entrare dalla porta della casa dell'infanzia annunciava giorni pieni di abbondanza e di buona compagnia. Nella lettura moderna la casa dell'infanzia è il luogo in cui si è formato il sé: tornarci in sogno vuol dire spesso rimettere in discussione qualcosa che si è imparato lì, un modo di amare, di litigare, di chiedere aiuto.

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Che cosa vede la psicologia in un sogno di casa vecchia?

Nella lettura junghiana la casa è il sé, e la casa vecchia ne è la parte più antica: ciò che si è formato presto e che continua, spesso senza che ce ne accorgiamo, a reggere il resto. Una casa vecchia, sia quella dell'infanzia sia una che sembra appartenere a un'altra epoca, tende a riportare chi sogna dentro qualcosa di non risolto.

Molti sognatori raccontano di trovare, nella casa vecchia, stanze che non sapevano esistessero, o spazi familiari che sono cambiati: una porta murata, una scala che non c'era, un mobile al posto sbagliato. Sono i dettagli più eloquenti. La casa vecchia pone spesso una domanda precisa: ciò che si è formato allora serve ancora, o è il momento di costruire stanze nuove?

Conta anche lo stato della casa. Una casa vecchia ma solida, abitata, con la luce accesa, racconta un passato che sostiene. Una casa cadente, vuota, invasa dalle erbe racconta piuttosto un passato trascurato, che forse chiede attenzione.

Una domanda da tenere con sé

Che cosa hai imparato in quella casa che usi ancora oggi, senza averlo mai scelto davvero?


Rumeo le dava un numero, Miller una buona notizia se era la casa di un tempo: più di così, sulla casa vecchia, i libri non potevano dire. Quale casa fosse la tua, chi c'era alla finestra, perché il sogno torni ogni volta che in famiglia cambia qualcosa: questo lo sai solo tu, e lo vedi meglio rileggendo le notti in cui ci sei tornato. È ciò per cui è nato Dreamlock, un diario dei sogni privato che trovi sull'App Store per iPhone.